Servizi di pagamento, nuove regole UE per la sicurezza delle transazioni

15 Gennaio 2026 | Acquisti, Commercio, Consumatori, Mondo digitale, Non solo consumatori, Privacy e Cybersicurezza

Negli ultimi mesi il Consiglio UE e il Parlamento Europeo hanno raggiunto un accordo politico provvisorio per rafforzare il quadro normativo sui servizi di pagamento all’interno Unione Europea stessa, con l’obiettivo di offrire maggiori garanzie a consumatori e imprese. La riforma punta in particolare a contrastare le frodi, rendere più trasparenti le commissioni e rafforzare la protezione degli utenti nei pagamenti elettronici.

In cosa consiste?

Il pacchetto legislativo prevede l’introduzione di un nuovo regolamento sui servizi di pagamento, insieme ad alcune modifiche alla direttiva già esistente, creando così un sistema normativo più moderno e solido. L’intervento si inserisce in un contesto segnato dalla crescente digitalizzazione dei pagamenti e dall’aumento di truffe online sempre più sofisticate, che colpiscono soprattutto i consumatori meno esperti. Le proposte puntano a istituire un quadro antifrode globale che contribuirà a combattere forme sempre più comuni di truffe di pagamento, come il cosiddetto “spoofing.

Contrasto allo spoofing: le novità

In questi casi i truffatori si spacciano per banche, istituti di pagamento o altri soggetti affidabili, utilizzando numeri di telefono, indirizzi email o messaggi apparentemente autentici per conquistare la fiducia delle vittime. L’obiettivo è indurre l’utente ad autorizzare operazioni fraudolente o a fornire dati sensibili, spesso senza rendersi conto del raggiro stesso. Per contrastare questo fenomeno, le nuove regole prevedono una maggiore cooperazione tra i prestatori di servizi di pagamento, che dovranno condividere informazioni sui rischi di frode e adottare sistemi di controllo più rigorosi. Tra questi, la verifica della corrispondenza tra il nome del beneficiario e l’IBAN prima dell’esecuzione di un bonifico.

Cosa cambia per i consumatori

Una misura di certo pensata per ridurre gli errori e prevenire trasferimenti di denaro verso conti fraudolenti. Sul fronte della trasparenza invece, gli operatori saranno obbligati a indicare in modo chiaro e anticipato tutte le commissioni applicate e i tassi di cambio. Questo consentirà ai consumatori di compiere scelte più consapevoli e di confrontare facilmente le diverse offerte disponibili sul mercato. La riforma prevede anche un miglioramento dell’accesso al contante, soprattutto nelle aree rurali, permettendo ai rivenditori di offrire servizi di prelievo senza obbligo di acquisto. Il testo dell’accordo dovrà ora essere completato nei dettagli tecnici e approvato formalmente da Parlamento e Consiglio, rappresentando un passo importante verso un sistema dei pagamenti più sicuro e trasparente.

Fonte:  Consiglio UE