Siamo abituati a riconoscere le truffe online attraverso link sospetti, allegati o richieste di dati personali. Ma con gli attacchi “zero-click” il pericolo può arrivare anche senza fare nulla. Si tratta di attacchi informatici che sfruttano vulnerabilità presenti nel sistema operativo o nelle applicazioni per compromettere un dispositivo senza che l’utente debba cliccare su un link o aprire un file. La Polizia di Stato ha invitato gli utenti WhatsApp a prestare attenzione e, soprattutto, a mantenere sempre aggiornati smartphone e applicazione.
Una volta compromesso un account, i criminali potrebbero utilizzarlo per contattare amici e familiari della vittima, rendendo più credibili eventuali richieste di denaro o informazioni.
Come proteggersi?
La prima difesa è aggiornare regolarmente il sistema operativo e WhatsApp. È inoltre consigliabile:
- attivare la verifica in due passaggi;
- controllare periodicamente i dispositivi collegati all’account;
- non inviare denaro o dati personali sulla base di una semplice richiesta in chat;
- verificare telefonicamente eventuali richieste insolite provenienti da amici o familiari.
Gli attacchi zero-click dimostrano che la sicurezza digitale non dipende soltanto da ciò su cui clicchiamo. Aggiornare i dispositivi e mantenere alta l’attenzione resta fondamentale per proteggere i nostri dati e i nostri account.
Per maggiori informazioni, consultare la sezione ufficiale della Polizia di Stato.
Fonte: Polizia di Stato